Marina di Alimuri
I Cafiero Stampa E-mail
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Scritto da U. Gardini   

Un altro noto armatore velico metese fu Nicola Cafiero, morto nel 1903, già armatore di bastimenti in legno, quali il brihantino a palo Ferreri  di 448 tonnellate costruito a Cassano nel 1871 e l'Orsola di 539 tonnellate egualmente costruito a Cassano nel 1873. Il 31 agosto 1894 il Cafiero acquistò per Lstg. 3.000 a Liverpool da Nicholson & Mc Gilles il Norman Mc Leod, brigantino a palo in ferro di 860 tonnellate, costruito da Murdoch & Murray a Greenock nel 1876, al quale lasciò il primitivo nome dell'eroe di Walter Scott. Otto carati del bastimento erano intestati a lui, otto al figlio Carmine e quattro a ciascuno degli altri due figli Giuseppe e Carlo che, essendo patentati capitani di lungo corso, si alternavano al comando dei velieri paterni.

 Il norman Mc Leod comandato dal cap. Giuseppe, salpò da Liverpool il 15 novembre 1894 per il suo primo viaggio sotto bandiera italiana, destinazione Batavia con carico generale, poi in zavorra a Newcastle, dove caricò carbone per Wellington e quindi lana per Londra, dove dette fondo il 13 maggio 1897. Passato al comando del cap. Carlo, nel settembre dello stesso anno lasciò Londra con carico generale per Hobart (Tasmania-Australia) e quindi per Napier (Nuova Zelanda) con lana, diretto a Londra. Da qui nuovamente in Nuova Zelanda a Lyttelton ed infine di ritorno con lana a Londra, il 30 agosto 1899 in 114 giorni. Riarmato a fine ottobre del 1899, salpò d Londra con carico generale per Hobart, trasferendosi poi, in zavorra, a Newcastle dove caricò carbone per L'Africa; da Caleta Buena con nitrati, destinazione Genova, dove si ormeggiò il 13 marzo 1902, dopo aver rimontato Capo Horn altre quattro volte. Partito da Genova con ncora un carico generale, che completò a Marsiglia con laterizi, destinazione La Rèunion, ove dette fondo il 13 dicembre 1902, rilasciò Tamatave per maltempo ed investì pochi giorni dopo su un banco di sabbia. Abbandonato alla Mutua Marittima Sorrentina, fu recuperato e nel 1906 rivenduto a Michele Maresca di Piano, che lo ribattezzò Guglielmo Marconi, finchè nel 1909 passò sotto la bandier argentina, adattato a pontone.

Nel maggio 1897 Nicola Cafiero acquistò per Lstg 5.125 anche L'Einburgshire, brigantino a palo di leno di 1.434 tonnellate, costruito nel cantiere Stephen di Glasgow nel 1884, che ribattezzò Sant'Anna . La prima partenza sotto bandiera italiana ebbe luogo il 15 settembre 1897, al comando del cap. Giuseppe, con equipaggio di 18 uomini, destinazione Table Bay con carico generale; quindi in zavorra per Newcastle, ove caricò carbone al nolo di scellini 14/6 per Coquimbo e Pisagua. Qui caricò 1.953 tonnellate di nitrati per New York al nolo di scellini 21/6. Da New York con legname al Plata; in zavorra ad Iquique per caricarvi nitrati al nolo di 30/6 destinazione Genova, dove dette fondo il 16 marzo 1900, dopo 30 mesi e più di campagna, che fruttò all'armatore un incasso lordo di L. 263.378, con un utile netto di L. 68.994. Passando al comando del cap. Carlo, partì da Genova nel maggio 1900, destinazione Sydney con carico generale; quindi in zavorra a Newcastle e qui con carbone a Valparaiso, tornando in zavorra a Newcastle per caricarvi altro carbone, destinazione Antofagasta. Trasferitosi a Taltal, vi caricò nitrati per le Azzorre e Rouen, ove disarmò il 2 luglio 1902 dopo 26 mesi di assenza dall'Europa. Ai primi del 1904, al comando del cap. Francesco Paturzo, fece vela ad Anversa, dove caricò carbone destinazione Junin ed infine da Pisagua con nitrati per Flamouth  for orders, disarmando a Rotterdam il 15 maggio 1904.

Noleggiato a time charter per due viaggi da Rotterdam a Sarabaja e ritorno, al comando del cap. Stefano Trapani, dopo il noleggio si trasferì in zavorra a Yarmouth nel New Brunswick, per caricarvi legname con destinazione il Plata: da qui con cereali a Falmouth for orders, disarmando a Fleetwood nel giugno 1908. Riarmato a Fleetwood, al comando del cap. Giosuè de Rosa, fece vela in zavorra per Mobile e vi caricò legname per Rosario, quindi in zavorra a Rio de Janeiro e con campeccio destinazione Marsiglia, dove disarmò a fine luglio 1910, per essere venduto a Pasquale Mazzella di Procida.

 

 
 
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