Marina di Alimuri
V Manifestazione "Mare 2008" Stampa E-mail
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Scritto da Francesco Saverio Soldatini, ma proposto da Raffaele De Maio per la pubblicazione   

 V Manifestazione “Mare 2008”Associazioni Amici del Mare – Circolo Nautico Marina di AlimuriCon il patrocinio del Comune di Meta e della Regione Campania 


 

Si è tenuta il 12 settembre la Gara di Voga su lance e gozzi tradizionali realizzati dai cantieri metesi, secondo trofeo “S. Maria del Lauro”.  Campo di gara di circa un miglio marino, nel golfo di Meta nello storico specchio d’acqua di Alimuri, lì dove nell’epopea dei velieri venivano varati imbarcazioni a legna che varcavano i mari di tutto il mondo. La formidabile idea nasce dall’Associazione Amici del Mare unitamente al Circolo Nautico Marina di Alimuri, lo scopo principale rivivere insieme (nel rispetto dell’ambiente) il mare e le tradizioni ad esso collegate. La regata era presente in un calendario ben più ampio di attività: sabato 6 settembre e domenica 7, al mattino, i soci dell’Associazione Amici del Mare hanno effettuato escursioni con partenza dall’area in concessione verso le “coste di cartone”, così vengono denominate le meravigliose rocce che da Meta raggiungono la Marina Grande di Sorrento (visione unica al mondo dovuta al deposito di eruzioni antichissime) con anfratti e grotte, spesso,  utilizzate come cantieri nautici. La passeggiata permetteva di immaginare il rumore dell’”ascia a per”, storico e pericoloso attrezzo, che dava la possibilità ai maestri carpentieri di modellare le robuste ordinate o di rischiare l’amputazione degli arti inferiori. O ancora di pensare agli sbarchi dei saraceni e guardando gli agrumeti che si poggiano sulle coste, di ricordare le donne che riempivano enormi canestri (“sporte”) che partivano per l’America; arricchendo nobili ed armatori sorrentini.L’escursione, gratuita per i partecipanti, è sempre attesa per viaggiare a mare e nella storia, accompagnati da abili naviganti ed ottimi ciceroni capaci anche di dialogare in varie lingue grazie a pregresse esperienze marittime.Il giorno 7 settembre: regata di vele storiche (imbarcazioni di legno a vela latina) con la vittoria, aiutato  dalla lunghezza della barca intorno ai 7 metri, del “Santa Rosa” dell’armatore Antonetti. Finale a cardiopalma, i giudici, dopo una lunga consultazione, decretavano la vittoria al “Santa Rosa” e il secondo posto alla lancia dell’armatore Michelino Russo e solo per pochissimi centesimi di secondo.Terzo posto “Itina” dell’armatore Fulvio Cafiero presidente del Circolo Marina di Alimuri. Tra i partecipanti tante imbarcazioni di altissimo valore storico, tra queste menzioniamo quelle realizzate nei cantieri metesi (cantieri che con enormi sacrifici e nel rispetto della tradizioni sono ancora presenti) ovvero il Cantiere di Malinconico Francesco nella zona Purgatorio e il Cantiere di Cafiero Michele in quel di Alimuri. Bellissima la lancia di 4,30 m. “Mastù Ciccio” capitanata da Massimo Manco (costruzioni Malinconico), altrettanto incantevole il gozzo “Santa Filomena” condotta da Aiello Antonino (costruzioni Cafiero).La regata a remi, poi, è stato un immenso successo organizzativo e di partecipazione. Il mare piatto, l’assenza di vento e l’incomparabile scenario rendeva ancora più bello lo spettacolo.    Unica difficoltà:  un tasso di umidità elevatissima e la temperatura sui 30 gradi che rendevano la prestazione agonista  e la respirazione assai difficile; lo sforzo rischiava  di diventare anaerobico con notevole accumulo di acido lattico.Prima batteria  8 imbarcazioni; il crudele sorteggio inseriva nel gruppo dei primi regatanti la maggior parte degli accreditati alla vittoria finale. I forti ed esperti Rapicano Raffaele e Caso Giovanni dominavano la semifinale, il Caso superava per primo il giro di boa e diminuiva la velocità sicuro della qualificazione. Qualificazione raggiunta da Rapicano, Caso, Grieco e Russo Luigi. Tra i quattro evidente e la prestanza fisica del Grieco Costantino (aiutato anche da tantissimi supporter, essendo il bagnino capo del Lido Meta Mare) ma anche la scarsa capacità tecnica. La forza di regata nei due lati non era proporzionata,  maggiore era la forza di vogata del remo destro a discapito di quello sinistro e quindi lo scarrocciamento e la necessaria correzione di rotta e perdita di tempo, inoltre la barca era tra le più pesanti e meno adatte al tracciato.I primi due, più avanti con l’età, sfoggiavano, invece, regate di alto valore tecnico.Nella seconda batteria si qualificava nettamente come primo De Maio R., ed a seguire Russo A, De Gennaro M.  e Castellano V. (penalizzato di 10 secondi per aver girato all’interno una boa). Un problema serio, rottura dello “stroppolo” (legatura che allaccia il remo allo scalmo), metteva fuori gioco il Fiorentino Francesco detto dagli amanti del remo, per la sua bravura, “Cicchimano”. La partenza della finale dopo solo 20 minuti dalla semifinale non rendeva giustizia ai più anziani che avrebbero avuto bisogno di più tempo per recuperare l’energie. Di fatto i giovani e nuove promesse del remo metese, con tempi eccezionali, si aggiudicavano i primi due posti. De Maio Raffaele di anni 14, fisico robusto, serio negli allenamenti, tecnica precisa e scelte tattica corretta (partenza da terra, a dritta del tracciato che permetteva il migliore giro boa) vinceva con il tempo di 6 minuti e 40 secondi. Il giovane nella regata del 2007 era risultato secondo dopo aver effettuato un gesto di assoluto valore sportivo, si era fermato per recuperare il remo a colui che poi lo avrebbe superato aggiudicandosi la vittoria. Onore, merito ed applausi al talentuoso e gentleman ragazzo metese.Secondo classificato con il tempo di 6m e 55s. Russo Aniello della famiglia Perrusio, da sempre vicina al mare ed alla natura, unico che regatava con la classica remata da pescatore (remata da alzato, che penalizza fortemente le partenze e necessita di tecnica sopraffina).Terzo Rapicano  Raffaele, il più anziano dei partecipanti, con una remata fluida e precisa con il tempo di 7m. e 6s. Peccato per Caso che disputava una formidabile regata fino a metà gara ma al giro di boa veniva speronato dal vincitore della scorsa edizione De Gennaro Mario, perdendo totalmente l’abbrivio e la possibilità di arrivare tra i primi.La premiazione si è svolta nello stabilimento “Antico Resegone” alla presenza dei gestori (vicini ad ogni iniziativa di mare e sport) ed al presidente del Circolo Nautico Marina di Alimuri: Cafiero Fulvio, al presidente Ass. Amici del Mare: Russo Francesco ed al vice presidente ed ottimo commissario di gara: Castellano Francesco ed ai giudici Esposito Euleterio, De Maio Carmine, Esposito Mariano, Perrusio Umberto e Gargiulo Eugenio ed ad un validissimo atleta del passato Esposito Aldo.     

           

 

Soldatini Francesco Saverio

 

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