Marina di Alimuri
I Lauro Stampa E-mail
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Scritto da U. Gardini   

 

Last but not least degli armatori velici a lungo corso sorrentini fu Gioacchino Lauro, padre di Achille Lauro. Il suo primo brigantino a palo fu il Navigatore ex Attivo di 619 tonnellate costruito a Cassano nel 1877, acquistato nel 1879 comandato nei primi viaggi dal cap. Arcangelo Porzio, per poi passare nel 1881 al comando dello stesso Gioacchino Lauro. Partito da Livorno il 28 ottobre 1881 in zavorra per New Orleans vi giunse il 2 gennaio 1882; caricato legname partì il 25 febbraio per Genova, ove dette fondo il 25 aprile 1882. Passato al comando del cap. Gaetano Mastellone ai primi del 1886, arrivò ad Amsterdam il 31 maggio, proveniente da Pensacola con legname; da Amsterdam si trasferì in zavorra a Newcastle, che lasciò l'11 luglio con carbon fossile per Napoli, in arrivo il 31 agosto. Nel marzo 1900 partì da Genova con marmo per New Orleans, quindi giunse St. Pierre de Martineque, ove caricò caffè e zucchero per Bordeaux. Fu venduto poco dopo ad armatori greci di Lemos che lo ribattezzarono Andreas.

Nel 1897 Gioacchino Lauro acquistò il brigantino a palo Mario ex Carleton di 1.358 tonnellate costruito a Glasgow nel 1881, rivenduto nel 1913 a Risso & Campodonico di Genova. Nel 1900 la flotta di Gioacchino Lauro fu arricchita dal Laura ex Breda di 1.291 tonnellate varato a Glasgow nel 1877; partito da Newcastle il 1° febbraio 1904 per Valparaiso, scomparve in mare mentre era al comando del cap. Antonino Lauro, figlio dell'armatore. Nel 1905 fu acquistato l'Antonietta ex Doris Broderson di 678 tonnellate varato a Flensburg nel 1875; abbandonato il 7 gennaio 1913 in Atlantico, fu rimorchiato a Fort Hamilton, nelle Bermude, e ivi venduto come pontone. Seguì il Condor di 1.909 tonnellate che in viaggio da Tocopilla a Venezia con nitrati nel 1909 fu colato a picco da un piroscafo belga nello stretto di Gibilterra; vi perse la vita un altro figlio di D. Gioacchino, il cap. Francesco Lauro che ne era al comando.

Il Cav. Lauro ex fratelli Beverino ex Glenorchy di 2.229 tonnellate varato a Sunderland nel 1889 acquistato da Gioacchino Lauro a fine agosto 1909, fu il più grosso bastimento a vela della penisola sorrentina; nel 1909 al comando del cap. Longobardo arrivò da Genova a Newcastle in 118 giorni; da Newcastle con carbone a Tocopilla in arrivo il 27 luglio 1910 in 74 giorni. Nel 1913 viaggiò fra Plata, l'Australia ed i porti cileni del Pacifico, caricandovi nitrati.

Rientrato a Venezia fu rivenduto ad Agostino d'Esposito e ribattezzato L'Italia; andò perduto il 1° luglio 1915 per collisione col piroscafo Atlantide al largo di Capo de Gata. E col Cav. Lauro si chiuse l'epoca della vela sorrentina a lungo corso

 
 
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