
| Introduzione |
| L'Emilia Ciampa |
| Il brigantino "Scutolo" |
| Il Cav. Ciampa |
| Religiosità degli equipaggi sorrentini |
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| Scritto da U. Gardini |
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Il profondo senso religioso delle popolazioni della Penisola Sorrentina in generale, e quello dei naviganti in particolare, è stato sempre così vivo e sentito che quasi non ci sarebbe bisogno, per confermarlo, di troppe parole da parte mia. Basta guardarsi intorno nelle nostre chiese di Sant'Antonino in Sorrento, di S. Maria del Lauro in Meta, di S. Maria la Vecchia a Seiano, per sentirsi attratti dai numerosi ex voto marinari, che qualche volta con buona conoscenza dell'arte (in S. Antonino ve ne sono tre nientemeno che del pittore di corte della regina Vittoria d'Inghilterra, il metese Eduardo De Martino, tra i maggiori per i soggetti marinari), altre volte con ingenuità infantile ma sempre sentita ed efficace, ci narrano i drammi del mare al limite di situazioni tragiche, con la salvezza di tutti sospesa ad un tenue filo e sperabile solo attraverso un miracolo celeste. L'immagine del santo e della Vergine o di entrambi, raffigurati in un angolo del dipinto, indicano il particolare protettore cui, in quei terribili momenti il marinaio o tutti i marinai si sono rivolti invocandone l'intercessione. In quest'ultimo caso le spese vive per il quadro, sempre unito ad una cospicua offerta, erano il frutto di una colletta fra i componenti dell'equipaggio, primo fra tutti il comandante. Nel leggere le didascalie che accompagnano questi dipinti, commoventi testimonianze di semplicità d'animo, siamo indotti ad un'infinità di considerazioni: tra l'altro, non possiamo non pensare ai tanti che non hanno fatto più ritorno alle famiglie specie ai tempi della navigazione a vela, quando questi avvenimenti luttuosi erano frequenti e nell'ordine naturale dei rischi cui s'andava incontro con i mezzi allora esistenti. Tanti drammi si compendiano spesso nel quadro attraverso le quattro iniziali V.F.G.R. che stanno a significare: voto fatto grazia ricevuta Le nostre superbe basiliche, ricche di opere d'arte di primissimo ordine delle quali siamo giustamente orgogliosi, esprimono e testimoniano lo sforzo, la tenacia, il sacrificio di questi umili eroi che si privano di non poca parte dei loro magri e sudati guadagni per offrirla alle chiese di volta in volta prescelte.
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